Campidoglio

Continua l’ecatombe nell’Assemblea Capitolina: tra dimissioni e autosospensioni si fermano Giansanti, Ferrari, e D’Ausilio

Continua il terremoto politico che sta disintegrando, un pezzo alla volta, la politica capitolina.

Dopo la seconda ondata di arresti di Mafia Capitale che ha riguardato i consiglieri comunali Pedetti, Ozzimo, Caprari e Tredicine, il Consiglio Comunale di Roma Capitale ha subito oggi tre ulteriori scossoni.
In mattinata Luca Giansanti si è dimesso da capogruppo della Lista Civica Marino e nel pomeriggio è stato seguito dal passo indietro di Alfredo Ferrari e Francesco D’Ausilio che si sono autosospesi dal Pd.

I tre nomi sono implicati a vario titolo nelle intercettazioni di Mafia Capitale e secondo i bene informati la decisioni è dovuta all’accelerata delle indagini nelle ultime settimane e che presto porterà a nuovi interessanti sviluppi.

La scelta di Giansanti, Ferrari e D’Ausilio conferma la fine di un’epoca politica, che porta con sé un lascito enorme di macerie. Le inchieste di Mafia Capitale, infatti, hanno travolto la compagine amministrativa di Ignazio Marino e segnano l’anno zero della politica romana.

I comunicati stampa dei tre interessati appaiono molto simili.
“Ho deciso di dimettermi da capogruppo della Lista civica Marino per fornire un contributo di trasparenza e fiducia nelle istituzioni di Roma Capitale in questa delicata fase della consiliatura”, ha dichiarato Luca Giansanti, che ha aggiunto: “Esprimo il mio totale appoggio al sindaco Ignazio Marino e continuero’ a essere al suo fianco nelle battaglie che sta faticosamente conducendo. Continuero’ ad assicurare alla Lista civica e alla maggioranza un sostegno convinto e leale – ha concluso l’ex capogruppo -. Desidero infine ringraziare i colleghi della Lista civica per la straordinaria esperienza umana e politica che mi hanno consentito di vivere in questi due anni”.

 

Passiamo alla nota stampa di Alfredo Ferrari: “Ho riflettuto a lungo in questi giorni difficili per la nostra citta’ e ho preso la decisione di autosospendermi dal Partito Democratico. Decisione questa che nasce dalla voglia di contribuire a ristabilire un clima di serenita’, sia per Roma che per i colleghi. Essendo tuttavia estraneo ai fatti illeciti che mi sono stati nei giorni scorsi attribuiti, confido che la magistratura sapra’ fare presto chiarezza sulla vicenda romana. Parlano per me la mia storia personale e gli anni che ho trascorso sui banchi dell’Assemblea Capitolina al servizio dei miei concittadini per i quali nutro un profondo rispetto. Come del resto nutro rispetto per la comunita’ del Partito Democratico che a Roma ho contribuito a fondare. Continuero’ per questo a svolgere il mio compito di consigliere con impegno e dedizione”.

Conclude il giro delle doleances l’ex capogruppo dei democrat in Campidoglio Francesco D’Ausilio, assurto agli onori della cronaca per aver commissionato nei mesi scorsi un sondaggio che confermava lo scarsissimo appeal di Ignazio Marino tra i romani. Il risultato del sondaggio, in quel particolare momento storico – politico della città, venne usato per affossare il primo cittadino, che adesso viene nuovamente osannato dai suoi iniziali detrattori. Miracoli e….convenienze della politica!
“Ho valutato, d’intesa con Orfini, in questa fase difficile per la nostra citta’ e per il bene del Pd, di autosospendermi dal Partito – ha dichiarato D’Ausilio -. E’ un gesto non dovuto, perche’ non ho notizie di iniziative giudiziarie nei miei confronti e soprattutto perche’ non ho nulla da rimproverarmi. Mi auguro che questa mia scelta contribuisca a fare chiarezza, affinche’ non ci sia la minima ombra o alcun equivoco sul mio operato. In queste settimane ho letto ricostruzioni fantasiose, frutto di illazioni riportate da terzi, destituite di fondamento e rispetto alle quali sono totalmente estraneo. Nutro piena fiducia e rispetto per il lavoro che sta conducendo la Procura di Roma. Sono certo che presto tutto si chiarira’ perche’ il Pd e’ e rimane la mia ‘casa’”.

Via Twitter la risposta del commissario romano Matteo Orfini: “Ringrazio i consiglieri Ferrari e D’Ausilio per l’apprezzabile senso di responsabilita’ dimostrato con il loro gesto”.

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