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Congresso PD: nei circoli trionfa Renzi. Il sindaco di Firenze è al 46,7%, Cuperlo indietro di oltre 8 punti. Tutti i dati ufficiali

Nei circoli del Partito Democratico ha vinto Matteo Renzi.
Dopo la guerra dei numeri dei giorni scorsi, il responsabile dell’Organizzazione Davide Zoggia ha presentato i dati “ufficiosi” dei congressi nelle sezioni democrat.
Mancano ancora le certificazioni dei risultati da parte delle federazioni provinciali e regionali, ma eventuali variazioni “non saranno  significative”  ha dichiarato Zoggia.

di LUCIO LUSSI

Con l’ufficializzazione dei risultati, la vittoria di Renzi acquista contorni inaspettati.
Il sindaco di Firenze, infatti, si attesta al 46,7%. Staccato di oltre otto punti percentuali Gianni Cuperlo fermo al 38,4%.

Più indietro Pippo Civati con il 9.19%. Fuori dai giochi Gianni Pittella, attestato al di sotto del 6%.

Alle operazioni di voto, effettuate nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, hanno partecipato circa 300 mila iscritti suddivisi in quasi 7 mila circoli. Non ancora conclusi i circoli di Asti, Rovigo, Frosinone e altri circoli sparsi sul territorio nazionale.

Interessanti i dati relativi alle singole regioni.

In Veneto, Renzi è in testa con il 47,7% dei consensi, Cuperlo è fermo al 35,7%, Civati al 16,2% e Pittella ultimo classificato con lo 0,5%.
Distanze assottigliate in Liguria: Renzi è in testa con il 43,6% ma Cuperlo è a ruota con il 42,4%. Civati è al 13,39% e Pittella allo 0,51%.

“Sono contentissimo della partecipazione nei circoli del PD – ha dichiarato Gianni Cuperlo – e poi il risultato mi sembra sorprendente, quasi clamoroso. Nei mesi scorsi questo congresso è stato annunciato come un plebiscito annunciato, come un’autostrada tracciata e invece, rispetto alle previsioni della vigilia, abbiamo ottenuto un risultato confortante. La partita delle primarie da qui all’otto dicembre è ancora aperta, e questa corsa potrebbe riservare delle sorprese”.
Non manca nemmeno l’ennesima stoccata al sindaco di Firenze: “In un programma televisivo, ieri sera, Matteo Renzi ha dichiarato che D’Alema è tra gli artefici della distruzione della sinistra italiana e che lui si candida per ricostruire la sinistra italiana che altri hanno distrutto. Faccio presente, sommessamente, al sindaco di Firenze e ai suoi sostenitori che oggi la sinistra esprime una figura al vertice delle istituzioni come il Presidente della Repubblica, il Presidente del Consiglio, una parte significativa del Governo di questo paese, gran parte dei presidenti delle giunte regionali, dei sindaci. Abbiamo perso le elezioni di febbraio e stiamo facendo un congresso per rilanciare la sinistra italiana nei prossimi anni, ma quando la polemica, forse solo per il gusto della polemica o per una logica strumentale, giunge ad una rappresentazione così caricaturale della realtà penso che sia necessaria la consapevolezza che le cose stanno diversamente”.

Matteo Renzi affida ai social network la gioia per la vittoria nei circoli democrat. Su Facebook scrive: “Essere nettamente in testa anche tra gli iscritti è un risultato che in molti non si aspettavano: bene così, avanti tutta fino alle primarie aperte e libere dell’8 dicembre”. Un “grazie di cuore a tutti gli iscritti” arriva con un tweet subito dopo la proclamazione dei risultati.

Il primo a complimentarsi con i competitor era stato Gianni Pittella: ”Complimenti a Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo Civati. Sono certo che sapranno confrontarsi nella seconda fase del congresso sulla base delle loro idee per il bene del Partito democratico e dell’Italia”. Dalle parole di Pittella spunta anche il sospetto di brogli: “Resta tuttavia l’ombra inquietante di gravi irregolarità e illeciti denunciati in tutti Italia su cui  necessario fare chiarezza – ha aggiunto Pittella -. Voglio ringraziare tutti gli iscritti che hanno dato l’esempio di un partito vivo e partecipato”.

 

A parlare di brogli e di anomalie nonostante lo stop al tesseramento anche Pippo Civati: “Stiamo raccogliendo numerose segnalazioni di incredibili irregolarità. Il Pd rischia di uscirne completamente screditato, intervenga la commissione e sanzioni i disonesti. Ad Isernia, ad esempio, nel 2012 erano registrati 535 tesserati, 429 tessere risultanti prima del congresso e altre 201 inviate in fase congressuale, per un totale di 630. Ieri il numero di votanti si è magicamente chiuso a 823, quasi 200 in più delle tessere effettivamente presenti sul territorio. E’ una vergogna”.
Il Comitato Cuperlo, da par suo, ha chiesto l’annullamento della convenzione provinciale di Salerno di cui ci sarebbero “le prove dei brogli avvenuti”.

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