Roma

Compravendita tessere: revocato il congresso del Versante Prenestino. Piero Latino fa svolgere la votazione

Il casus belli è sempre lo stesso: tesseramenti gonfiati a ridosso delle fasi congressuali e file di persone sconosciute nelle sezioni.  Ora è il turno del circolo PD Versante Prenestino del VI Municipio di Roma Capitale, dove la segretaria uscente Valeria Sipari (sostenitrice di Lionello Cosentino) ha deciso di revocare il congresso “in seguito ai gravi episodi avvenuti in fase precongressuale in questo territorio e agli atteggiamenti minatori e provocatori subiti da alcuni iscritti e già segnalati”.

Ad essere preso di mira nel comunicato della sezione democrat è il fenomeno dell’ipertesseramento “mosso da personali interessi di potere che nulla hanno a che vedere con il coinvolgimento dei cittadini alla partecipazione e militanza nel PD. Non è partecipazione la “chiamata alle armi” di cittadini ignari della loro mercificazione, cittadini il cui legame con il Partito inizia con la promessa di poco e finisce con un tesseramento e un voto lampo”.

Ma la ribellione del circolo del VI Municipio è durata molto poco.  Il Presidente della Commissione congressuale romana Piero Latino ha deciso di riaprire le urne alle otto di sera e far svolgere il voto.

Una precisazione fornita dal circolo Pd Versante Prenestino chiarisce ulteriormente il caso: “Nessun membro del coordinamento del circolo ha presenziato alle operazioni di voto, che tra l’altro non si sono svolte nella sezione locale del circolo. A quanto ne sappiamo, le operazioni di voto si sono svolte in un’aula civica del Comune di Roma Capitale, ma non ci è dato sapere sulla base di quale autorizzazione. In relazione a quanto avvenuto, siamo noi ad attendere chiarimenti”.

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