Roma

Comandante Polizia Municipale: saranno due i vertici. In pole Rossella Matarazzo e Raffaele Clemente. Ancora bloccato il concorso. Sindacati: caos da lunedì

 

 

Tempi duri per la Polizia Municipale capitolina. Da un lato la perenne carenza di mezzi e risorse, dall’altro l’impasse per la scelta del nuovo comandante del Corpo. A questo aggiungiamo lo stallo del Concorso per 300 agenti bandito da Alemanno nel 2010 e impantanato nei guai giudiziari della Commissione.

 

Di LUCIO LUSSI

 

Iniziamo dagli incarichi tanti attesi. Secondo alcune indiscrezioni al vertice del Corpo di Polizia Municipale dovrebbe andare il poliziotto Clemente, ex dirigente dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, oggi all’anticrimine. Sotto di lui resteranno in carica tre vicecomandanti, nonostante le numerosi rassicurazioni di Ignazio Marino sulla presenza di un solo vicario.
La sicurezza dei cittadini, invece, sarà affidata ad una sorta di “supercommissario” che avrà il comando dei settori della sicurezza, della prostituzione e il coordinamento sullo studio e analisi del sociale.
Per questo incarico prende quota il nome di Rossella Matarazzo, ex dirigente del Commissariato Esquilino e molto vicina al sindaco, al punto da consigliargli il nome di Clemente per la Municipale.
La nomina della Matarazzo, tuttavia, dovrebbe slittare a gennaio.

 

Secondo alcuni rumors all’interno del corpo starebbe montando un certo malessere per la nomina “esterna” dei vertici della Polizia Municipale.
“All’interno del corpo non mancano persone valide e capaci di ricoprire nel ruolo”, si vocifera. Le candidature “interne” circolate nei mesi scorsi sono quelle di Porta, Di Maggio, e della Scafati che fino ad oggi ha tenuto in mano le redini della Municipale.
E la questione ha agitato anche l’Assemblea Capitolina che ha bocciato la mozione del Pdl che chiedeva di scegliere tra gli interni il nuovo comandante. Una mozione della maggioranza con l’appoggio dei 5 Stelle, invece, chiedeva al sindaco una veloce conclusione dell’iter selettivo del comandante, in modo da riorganizzare il corpo in tempi brevi con il supporto dei sindacati. La maggioranza, tuttavia, non ha ottenuto il numero legale e la votazione è stata annullata.

Ad ogni modo, Matarazzo e Clemente sembrerebbero realmente in pole position per i vertici del corpo, considerato anche il loro interessamento ai turni e agli orari del personale. In cantiere, già da adesso, una riforma epocale che prevede l’introduzione del turno in quinta, 4 giorni di lavoro, notte compresa, e uno di riposo. La turnazione già in vigore per carabinieri e polizia.

 

L’atmosfera rimane molto tesa, da lunedì, infatti, è previsto l’avvio della mobilitazione generale dei sindacati (l’unico giorno di tregua sarà mercoledì per l’udienza del papa). Una parte cospicua del personale sarà impegnata nelle riunioni quindi l’intera città è a rischio caos.

“Visto il perdurare della preoccupante gestione della polizia Municipale da parte dell’attuale amministrazione più volte denunciata al sindaco Marino – dichiarano i sindacati – Cgil, Cisl e Uil danno seguito a quanto annunciato e avviano la mobilitazione collettiva dei lavoratori del corpo con assemblee simultanee in diverse unità organizzative a partire da lunedì. Ci scusiamo anticipatamente con la cittadinanza per le eventuali ripercussioni sul territorio”.

 

A completare il quadro concorre la totale impasse nella quale è impaludato il concorso pubblico per 300 agenti bandito nel 2010.

Dopo aver svolto la prova scritta lo scorso 21 dicembre, migliaia di giovani candidati sono tuttora in attesa di conoscere l’esito, atteso per lo scorso maggio. Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la commissione esaminatrice hanno bloccato l’iter concorsuale, la cui conclusione appare lontana. I candidati sperano vivamente che il sindaco e gli assessori competenti siano in grado di stabilire tempi certi per la conclusione del concorso e iniziano a valutare possibili azioni di protesta. Dal Campidoglio nessuna comunicazione ufficiale. Ancora una volta un pessimo esempio di trasparenza amministrativa.

 

 

 

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