Politica

Città metropolitana: approvato il regolamento provvisorio. Prime schermaglie da Fratelli d’Italia: “Chiederemo al prefetto l’annullamento degli atti”

Il Regolamento provvisorio del nuovo Consiglio della Città metropolitana è stata approvato questo pomeriggio a Palazzo Valentini. 18 i voti a favori (maggioranza di centrosinistra e Forza Italia) e 4 contro (Nuovo Centro Destra, Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle).
Alcune polemiche sono emerse su un passaggio del testo dove si stabilisce che il numero legale per aprire le sedute è di 8 componenti, un terzo del totale.
“Iniziamo male – ha dichiarato il capogruppo di Ncd, Marco Pomarici – decidere di cassare l’emendamento che porta a 12 il numero legale viola il principio di democrazia rappresentativa. E sono basito anche che Forza Italia abbia votato favorevolmente”.

Pronta la replica di Ignazio Marino: “E’ un argomento che trova risposta nel testo unico degli enti locali che indica come numero minimo quello da noi indicato nel regolamento. Ricordo che si tratta del regolamento provvisorio, tra qualche giorno saremo tutti al lavoro sulla bozza dello Statuto e quello sara’ il documento che regolera’ i nostri lavori”.
Il primo cittadino di Roma Capitale, però, attendeva un’approvazione all’unanimità: “”Sinceramente attendevo l’unanimita’. C’e’ stata, evidentemente, una larghissima maggioranza con 18 voti favorevoli su 22. C’era stata una richiesta dell’opposizione non di approvare tutte le loro richieste ma di avere la possibilita’ di valutarle tutte rispetto a quello che la maggioranza proponeva. La maggioranza ha preparato una serie di emendamenti, cosi’ come ha fatto l’opposizione”.
“Io – ha aggiunto Ignazio Marino – mi sono assunto il compito di scrivere un maxi-emendamento che ha accolto diversi emendamenti dell’opposizione, uno l’ho accolto in Aula ovvero quello dell’istituzione della Commissione Trasparenza. A quel punto mi sarei atteso che, proprio come dichiarato nella seduta precedente, davanti a uno spirito collaborativo tra maggioranza e opposizione, il voto potesse essere unanime. Questo ovviamente non dipende da me, sono dinamiche di Aula che sono assolutamente legittime e democratiche”.
Un ulteriore focolaio di polemiche emerge da una nota del capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Marco Silvestroni: “Nel corso della seconda seduta del Consiglio metropolitano di Roma Capitale, il sindaco Marino e il Pd non hanno garantito nemmeno la possibilita’ di discutere e hanno approvato un regolamento ai limiti del ridicolo. Abbiamo chiesto di discutere le regole generali di funzionamento dell’organismo appena eletto e abbiamo trovato solo arroganza e chiusura. Un esempio della follia del regolamento che e’ stato approvato, con la grave complicita’ di Forza Italia, e’ la possibilita’ di votare delibere anche con solo quattro eletti presenti su ventiquattro. Ci e’ stato impedito di discutere il regolamento per articoli cosi’ come avviene in ogni assemblea democratica – conclude Silvestroni -. Scriveremo al Prefetto di Roma per ottenere l’annullamento degli atti e, se questo e’ il clima, daremo battaglia in ogni sede politica e legale”.

Acqua sul fuoco arriva da Forza Italia: “Il nostro partito ha da subito voluto dare un importante contributo in termini propositivi al funzionamento del nuovo consiglio della citta’ metropolitana. Lo ha fatto innanzitutto avanzando la richiesta di istituzione della commissione trasparenza, richiesta immediatamente accolta dalla maggioranza. Questa commissione rappresenta il miglior istituto all’interno di questa assemblea grazie al quale garantire il massimo controllo sui lavori che il consiglio si appresta ad affrontare”. Lo scrive in una nota il capogruppo FI nel Consiglio della Citta’ metropolitana di Roma Capitale, Ignazio Cozzoli. “Abbiamo anche voluto proporre un emendamento con il quale si richiede la previsione di celebrare il consiglio metropolitano itinerante presso i comuni dell’area – ha aggiunto il consigliere FI Andrea Volpi – Anche in questo caso l’assemblea ha votato positivamente il mio emendamento, che trascina la sinistra fuori dai palazzi del potere e la riporta tra la gente, vicino alle istanze dei territori. Ancora una volta, dunque, FI – concludono Cozzoli e Volpi – dimostra di essere in prima fila a tutela della buona amministrazione”.

Nel pomeriggio, intanto, erano stati eletti i capigruppo dei diversi partiti rappresentati nel consiglio della Città Metropolitana. Mirko Coratti per il Partito Democratico, Marco Silvestroni per Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Emanuele Dessi’ per il Movimento 5 Stelle, Gemma Azuni (Sel) per la lista ‘Dalle citta’ uguaglianza e liberta”, Ignazio Cozzoli per Forza Italia e Marco Pomarici per NCD.

By