Cultura

Cinema America, ex occupanti: “Il nostro obiettivo è tornare lì dentro”

Il ‘Piccolo Cinema America’ e’ appena stato inaugurato in un forno di panettiere del 1895 a Trastevere, ma i ragazzi che hanno occupato il ‘Grande America’ per due anni e mezzo vogliono tornare li’. Lo ha detto chiaramente uno dei leader del gruppo di studenti delle superiori e universitari. “Vogliamo crescere nel Piccolo America per poi tornare nel Grande America – ha affermato ieri sera Valerio Carocci, 21 anni -. Non so quanto ci metteremo, ma questo e’ l’obiettivo”. E ieri sera c’e’ stato il pienone nella piccola sala con accesso diretto dalla strada ricavata nell’antico forno. Ingresso a sottoscrizione libera e tesseramento dei sostenitori del ‘Piccolo America’. Sullo schermo e’ stato proiettato ‘Trastevere’, un film del 1971 di Fausto Tozzi, con Vittorio De Sica, Nino Manfredi, Rosanna Schiaffino e Ottavia Piccolo. “Siamo il primo cinema di Roma autogestito autorizzato – ha detto Carocci al pubblico di decine di persone prima della proiezione -. Non siamo figli della Roma ‘bene’ o figli dei registi, come ha scritto un editorialista di ‘Repubblica’. Alcuni di noi vengono non da Trastevere, ma dalla periferia. Vogliamo tornare nel cinema America. Grazie a tutti quelli che ci hanno aiutato”. All’inaugurazione anche una troupe della tv pubblica tedesca Ard che sta lavorando a un documentario su Roma: andra’ in onda a dicembre e raccontera’ anche la storia dell’America occupato. “E’ un bel traguardo a cui siamo arrivati – ha detto Carocci ad Ard parlando della nuova sala -. Stasera siamo sereni e felici”. Gli ex occupanti sono critici con il sindaco di Roma Ignazio Marino, che a loro giudizio non prende una posizione chiara sulla vicenda e non e’ mai andato a incontrarli “a differenza del ministro della Cultura Franceschini”. Il Cinema America, costruito negli anni ’50 e che ospita affreschi di valore e’ rimasto chiuso per 15 anni, finche’ nel 2012 fa i giovani del quartiere non l’hanno occupato. L’estate scorsa lo sgombero su richiesta della proprieta’, che intendeva realizzare degli appartamenti. Ma il ministero ha posto un vincolo sulla struttura e gli ex occupanti vorrebbero rilevarla con l’aiuto di registi come Paolo Virzi’, Paolo Sorrentino e Gabriele Salvatores. Il prezzo stimato dai ragazzi sarebbe di 3,5 milioni di euro, ma secondo quanto riferito la proprieta’ ne avrebbe chiesti 8 al Campidoglio.

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