Roma

Chiusura al traffico dei Fori Imperiali: si parte ad agosto. Ecco come cambia la viabilità

 

Si tratta pur sempre di una sperimentazione, ma Ignazio Marino inizia a fare sul serio e uno dei punti qualificanti del suo programma elettorale diventerà realtà a partire dal mese di agosto.
Il tratto di via dei Fori Imperiali compreso tra Largo Corrado Ricci e piazza del Colosseo sarà chiuso al traffico privato con una riduzione complessiva del flusso di veicoli pari al 90%.

Entriamo nel dettaglio. Via dei Fori Imperiali sarà percorribile soltanto da bus, taxi ed NCC mentre sarà rivoluzionata la viabilità delle aree circostanti.
Via Labicana diventerà una strada a senso unico in direzione di via Merulana, con due corsie con al centro la preferenziale per i mezzi pubblici.
Via degli Annibaldi e via Nicola Salvi saranno a senso unico verso piazza del Colosseo.

La rivoluzione del traffico interesserà soprattutto i mezzi provenienti da piazza Venezia, via Cavour e via Nazionale e diretti verso via San Gregorio e via Labicana. Negli orari di punta circa 1600 veicoli all’ora, che per la quasi totalità si dirigono verso via di San Gregorio e poi verso il Circo Massimo e il quartiere Ostiense.

Un’altra modifica sostanziale riguarda il senso di marcia di via degli Annibaldi e via Nicola Salvi che diventeranno strade a senso unico ma verso piazza del Colosseo.

Per i veicoli provenienti da via Nicola Salvi sarà aperto un accesso a via di San Gregorio, mentre chi arriverà da via San Gregorio avrà due possibilità: i mezzi diretti a Termini ed Esquilino potranno immettersi sulla corsia di sinistra di via Labicana, mentre quelli diretti a San Giovanni dovranno incanalarsi nella corsia di destra.

La rivoluzione del traffico prevede anche una risistemazione generale della viabilità: adeguamento dei semafori, attraversamenti pedonali, isole spartitraffico, segnaletica e marciapiedi. Rimarranno identiche le disposizioni sull’accesso alla ZTL.

 

 

Il progetto è un piano “di recupero dell’area archeologica”, ha dichiarato Ignazio Marino, un progetto che “aspetta di essere realizzato da decine di anni”.
La gestione dell’area, adesso, sarà unitaria e non più divisa tra le Sovrintendenze, quella capitolina e quella statale.
Entro fine luglio il progetto di mobilità sarà attuato, ma le ambizioni di Marino vanno oltre e comprendono anche la “realizzazione del parco archeologico dell’Appia Antica, come immaginato da Antonio Cederna”. Un progetto culturale, prima che di mobilità, per rendere “orgoglioso il nostro Paese di fronte al mondo. Stiamo parlando del più grande parco archeologico della Terra” ha aggiunto il sindaco.

 

Una simulazione della rivoluzione del traffico è disponibile sul sito www.muoversiaroma.it dell’Agenzia per la mobilità. Dopo averlo visionato i cittadini potranno inviare via mail tutte le osservazioni ritenute opportune e che saranno vagliate dai tecnici.

Marino e la sua squadra, insomma, sembrano avere le idee chiare sul progetto da realizzare e che comprende anche un portale unico dedicato all’offerta culturale comunale, nazionale e dello Stato del Vaticano, un Museo storico-archeologico e un Museo delle Scienza che troverà posto nelle caserme dismesse di via Guido Reni.

 

 

 

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