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Centro prima accoglienza Tor Sapienza: disordini ed esasperazione rendono la situazione pericolosa. I cittadini chiedono l’intervento delle istituzioni

E’ ormai drammatica la situazione che gravita intorno al centro di prima accoglienza di viale Giorgio Morandi a Tor Sapienza. Da un lato i disordini che ogni notte scoppiano nel centro e dall’altro il totale stato d’abbandono in cui si sentono i cittadini. “Siamo abbandonati dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine”, dichiarano alcuni abitanti del quartiere, e tra loro c’è chi parla di ronde punitive.

Nei due stabili di viale Giorgio Morandi vive un nutrito gruppo di rifugiati politici. In un palazzo ci sono le famiglie, nell’altro, quello che preoccupa i residenti, c’è un continuo via vai di persone singole, smistate probabilmente in altri posti dopo la permanenza in loco. “L’altro giorno è arrivato un pulmann con 35 rifugiati a bordo”.  Ed è proprio in questo palazzo che gli scontri tra rifugiati sono all’ordine del giorno, anzi… della notte.

Abbiamo raccolto le testimonianze dei cittadini per fornire un quadro realistico della vicenda.

“La gente è esasperata e la notte non si dorme più. Fino alle prime luci dell’alba ci sono le forze di polizia e i mezzi di soccorso per i continui disordini che accadono tra i rifugiati”, racconta un cittadino di Tor Sapienza. Secondo numerosi abitanti gli scontri all’interno dello stabile adibito all’accoglienza sarebbero provocati dalla convivenza di etnie e religioni diverse.

Gli atti vandalici, a volte, si estendono anche alla zona circostante e in particolar modo alle macchine parcheggiate nelle vicinanze del palazzo.
L’esasperazione degli abitanti del quartiere fa sì che ogni minimo pretesto possa degenerare in uno scontro verbale o fisico, “dal furto di una bicicletta all’utilizzo delle reti internet non protette da password”, ci racconta un giovane residente a Tor Sapienza.

Ad aggravare il quadro ora delineato si aggiunge la sensazione dei cittadini di essere abbandonati dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine. “Abbiamo informato la segreteria del sindaco e il presidente del V municipio Giammarco Palmieri – raccontano alcuni residenti su viale Morandi-. Vogliamo un intervento immediato delle istituzioni e delle forze dell’ordine. Vogliamo impedire il degenerare degli eventi e lo scoppio di violenze ben più gravi”. E anche se la tolleranza sembrerebbe ai minimi, i cittadini continuano a chiedere a gran voce di essere messi nelle condizioni di avviare un processo di integrazione dei rifugiati con il quartiere circostante.

“Spero che le istituzioni intervengano in fretta e che le forze dell’ordine abbiano gli strumenti per intervenire e ripristinare in tempi brevi una situazione normale – dichiara un altro residente della zona -. Siamo esasperati e propria l’altra sera abbiamo dovuto bloccare alcuni cittadini che volevano fare irruzione nello stabile e farsi giustizia autonomamente. Sono gli scontri fra rifugiati che ci preoccupano e hanno reso invivibile il nostro quartiere”.

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