Campidoglio

Caos sondaggio, D’Ausilio: “Non mi pento di averlo commissionato. Dobbiamo capire dove stiamo sbagliando”

“Non mi sono pentito di aver commissionato quel sondaggio. Serviva una scossa e e’ arrivata. Tra qualche giorno, scemate le polemiche sul metodo, in cui riconosco il mio errore di non aver coinvolto i colleghi del gruppo consiliare, noi continueremo ad avere da risolvere i problemi denunciati da quel sondaggio, e in merito a cui i cittadini ci chiedono risposte”.
Lo afferma il capogruppo dimissionario del Pd in Campidoglio, Francesco D’Ausilio, in un’intervista a Radio Roma Capitale.
“Sono profondamente legato alla mia citta’, per questo ho ritenuto importante cercare di capire dove stiamo sbagliando, per discuterne e trovare soluzione – continua -. Mi sono messo in discussione in maniera totale, e mi sono quindi dimesso da capogruppo. Tutto questo per il bene della maggioranza e soprattutto della citta’”. “Credo che dopo questo sondaggio nulla sara’ come prima. Il mio gesto e’ servito per togliere qualsiasi alibi – sottolinea -. L’opposizione? Non si rallegri, perche’ dopo questi giorni di polemica cavalcata su giornali e mezzi di informazione, torneranno a essere invisibili. Abbiamo un centro-destra coinvolto in una crisi senza precedenti”.
La cosa piu’ rilevante a livello politico rimane la discussione su Roma, e in questo anno e mezzo le opposizioni non hanno dato alcun contributo per risolvere problemi di Roma, ma hanno fatto spesso demagogia. Noi vogliamo per questo aprire un terreno di confronto sulle proposte per risolvere i problemi dei cittadini, su tutti decoro, rifiuti e trasporto pubblico”. “Ho sostenuto Marino dalle primarie, e ritengo che il compito del Pd sia quello di dare una mano al sindaco, che ha uno stile e un comportamento diversi dai politici a cui siamo abituati, e che ha anche idee di grande cambiamento. Ritengo pero’ che in questo anno e mezzo questo vento di cambiamento si sia disperso e non sia sempre stato produttivo. Va corretta la rotta – ha concluso D’Ausilio – e soprattutto il sindaco dovrebbe sentirsi piu’ leader della coalizione che lo sostiene”.

Intervistato da Radio Roma Capitale e dato dai rumors come possibile successore di D’Ausilio, interviene sulla vicenda anche il consigliere capitolino democrat Gianni Paris: “Quello di Francesco è un gesto coerente e generoso, ma ora serve un’accelerazione. Il tema ora e’ come rilanciare l’azione di governo, come il sindaco e la sua giunta possano trovare migliore accoglienza, come migliorare la vita dei cittadini, e tutto il Partito democratico di Roma vuole e deve essere coinvolto – sottolinea -. Finora sono state fatte scelte coraggiose da parte del sindaco Marino e della sua giunta, ma non c’e’ stata ancora abbastanza capacita’ nell’ascoltare le esigenze soprattutto dei quartieri meno centrali. E’ necessaria un’accelerazione. Le condizioni per accorciare le distanze tra la giunta Marino e i cittadini ci sono. Noi lavoreremo a fianco del Sindaco affinche’ queste condizioni diventino pratica politica e amministrativa”. “Anche il sindaco – conclude Paris – deve dare dei segnali. Io ritengo, per esempio, che le cose vadano meglio da quando e’ arrivata l’assessore Morgante, e non e’ detto che non si possa migliorare in tanti altri settori”.

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