Campidoglio

Campidoglio, Zanda: “Risultati insufficienti. Marino si fidi del suo partito”.

“Credo che abbia governato con grande buona fede. Ma i risultati per ora non sono sufficienti”. A commentare l’amministrazione di Ignazio Marino è il capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda in un’intervista rilasciata a Repubblica. Per Zanda, Marino “non ha la conoscenza robusta di Roma che avevano Rutelli e Veltroni, oppure Petroselli e Argan. Questo avrebbe dovuto consigliarlo a scegliere una giunta piu’ matura. Io stimo l’assessore Improta, ma su molti altri sospendo il giudizio”. “Quando in una citta’ – spiega Zanda – ci sono punti di crisi gravi, prima ci si va meglio e’. Io ritengo che la presenza delle istituzioni pubbliche conti moltissimo: non solo quella del sindaco, ma degli assessori, del prefetto, delle forze dell’ordine, degli operatori”.
Sul caso delle multe afferma, Zanda afferma: “Si pagano. Oppure, se le si ritiene contestate in modo illegittimo, ci si oppone in giudizio. Altre strade non ce ne sono”.

Intanto il primo cittadino non molla e, intervenendo a “In 1/2 h” di Lucia Annunziata si è detto “straconvinto di potercela fare ad andare avanti”. E al suo partito che gli ha posto un vero e proprio ultimatum, replica con una sfida: ” Nessuno mi ha chiesto di azzerare la giunta né me lo chiederà. Ma da tempo penso di riallocare talenti nella mia squadra di governo”. Chiaro riferimento al cambio di alcune deleghe.

Dopo Rita Cutini e il cerchio magico del chirurgo genovese, nel mirino sembra essere finito anche il vicesindaco Luigi Nieri (Sel). In qualità di assessore al Personale, tra l’altro, l’esponente del partito di Vendola continua a fare poca chiarezza sull’esito delle 22 procedure concausali bandite nel 2010 da Alemanno e impantanate tra voci di corridoio e documenti ufficiali difficilmente rintracciabili nell’Albo Pretorio.

Al suo posto sarebbe pronto il senatore Walter Tocci, area civatiana, con un passato di assessore e vicesindaco con Rutelli.
In bilico anche Paolo Masini e Daniele Ozzimo, oltre ai già citati Rita Cutini e Alessandra Cattoi.

Il Pd chiede a gran voce una squadra all’altezza della situazione, consapevole che tornare al voto adesso o in primavera potrebbe essere un’arma a doppio taglio per tutto il centrosinistra.
L’impasse che da mesi attanaglia la squadra di governo capitolina “deve essere sbrogliata in fretta”, fanno sapere dal Nazareno, e una prima di confronto è prevista per martedì quando i democrats presenteranno al primo cittadino l’elenco delle preoccupazioni sulla gestione della capitale, una sorta di cahier de doleances da commentare e analizzare.
Prima del “summit” con il Pd romano, Marino vedrà Lorenzo Guerini. E da questo incontro sarà chiara l’imprimatur che il Pd nazionale vorrà dare all’esperienza romana. Se porre la parola fine o decidere insieme un rimpasto radicale.

 

 

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