Campidoglio

Campidoglio, parte il toto-nomi per i Presidenti delle Commissioni. Ai Lavori Pubblici probabile l’ingresso del radicale Magi

campidoglio2Continua l’assedio in Campidoglio dopo la seconda tornata di arresti di Mafia Capitale. Arresti eccellenti, questa volta: consiglieri comunali, regionali, ex assessori. Sono finiti in carcere e ai domiciliari, in ordine sparso, Giordano Tredicine, Pierpaolo Pedetti, Daniele Ozzimo, Luca Gramazio e Mirko Coratti.
Da par suo, Marino non molla, ma i rumors che giungono da Palazzo Chigi sulla nomina del prefetto Gabrielli a super commissario per il Giubileo ha sparigliato le carte e fatto incavolare il chirurgo genovese.
Sono in tanto, adesso, ad essere convinti che il primo cittadino abbia le ore contate.
In Campidoglio, intanto, si lavora per continuare e perfezionare la riforma delle commissione capitoline che saranno azzerate e dimezzate. Da 24 diventeranno 12. Il primo contatto tra il sindaco di Roma Capitale e il Commissario Dem Orfini è avvenuto ieri. I due hanno concordato sulla necessità di fare in fretta, al fine di evitare che l’ombra di Mafia Capitale oscuri ancora di più l’attività istituzionale.

E ‘ partito nelle scorse ore il toto-commissioni e già circolano i probabili nomi dei futuri presidenti che incastoneranno il nuovo format istituzionale.

Pedetti, ex presidente della commissione Urbanistica-Patrimonio, è in manette e al suo posto dovrebbe subentrare Antonio Stampete. La Cultura, che sarà accorpata al Turismo, continuerà ad essere nelle mani di Michela Di Biase (Pd). Athos De Luca rimarrà alla guida della Commissione Ambiente.  Tra i papabili per la commissione Scuola-Sport girano i nomi di Ilaria Piccolo o Valentina Grippo. Per i Lavori Pubblici circola il nome di Riccardo Magi, consigliere radicale della Lista civica Marino, o ancora quello di Ilaria Piccolo. Al Commercio si profila la conferma di Orlando Corsetti (Pd).
Più complessa la situazione della commissione Bilancio: il presidente Alfredo Ferrari, anche se non indagato nell’inchiesta, è pronto a rimettere l’incarico di guida della commissione. Al suo posto potrebbero andare Giulia Tempesta o Maurizio Policastro.
Maggiori dubbi permangono per la presidenza della commissione Trasporti che secondo il Manuale Cencelli dovrebbe restare a SEL e all’attuale presidente Anna Maria Cesaretti.

La strada verso il riordino delle Commissioni ha provocato già alcuni malumori nella maggioranza che amministra il Campidoglio. SEL ha fatto capire a chiare lettere di non gradire il progetto dei democrats. “Orfini decide per il Pd noi decidiamo in base alla consultazione del partito” ha avvertito il vendoliano Gianluca Peciola. Anche le opposizioni si sono lamentate: il Movimento 5 Stelle ha parlato di una maggioranza “ormai telecomandata da papa’ Orfini”.

La priorità è di evitare che le nomine appaiano come calate dall’alto, e per questo motivo il progetto di riordino delle Commissioni sarà presentato a Ignazio Marino e sarà oggetto di un fervido dibattito politico all’interno della maggioranza.

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