Campidoglio

Campidoglio: Panecaldo non si tocca. “La sfiducia priva di ogni fondamento. Il suo lavoro prezioso per la maggioranza”

Fabrizio Panecaldo non si tocca. Una nota dei 4 capigruppo della maggioranza di centrosinistra in Campidoglio (Francesco D’Ausilio – Pd, Gianluca Peciola – Sel, Luca Giansanti – Lista Civica Marino, Massimo Caprari – CD) smentisce categoricamente le indiscrezioni riportate oggi dalla stampa.

 

Secondo Repubblica (inserto di Roma), il coordinatore della maggioranza Panecaldo sarebbe stato accusato di “non saper gestire i consiglieri, di non occuparsi dei lavori d’aula, di non essere in grado di fare una sintesi fra i vari partiti del centrosinistra”. Sempre secondo il quotidiano questi malumori “stanno montando al punto che qualcuno avrebbe già proposto di sfiduciare l’esponente” democrat. La ricostruzione degli eventi fatta da Repubblica si tinge di un particolare: Panecaldo sarebbe stato “protagonista di un furibondo battibecco con il presidente dell’Assemblea Capitolina Mirko Coratti, per il caos sulle votazioni nell’ultima seduta. Dopo le parolacce, si sono quasi picchiati”.

 

 

La smentita da parte degli esponenti della maggioranza di centrosinistra in Campidoglio non si è fatta attendere:  “Le indiscrezioni riportate oggi sulla stampa riguardo una presunta sfiducia nei confronti di Fabrizio Panecaldo da coordinatore della maggioranza sono destituite di qualsiasi fondamento.  Tutte le forze rappresentate in aula Giulio Cesare che sostengono l’amministrazione Marino sono impegnate a fondo e in modo compatto per portare Roma fuori dalla crisi, per arginare la voragine del debito pubblico, per assicurare la difesa dei livelli occupazionali e il rilancio delle forze produttive, garantendo al tempo stesso la continuità nell’erogazione  dei servizi essenziali alla cittadinanza. Il lavoro che sta svolgendo Fabrizio Panecaldo, al pari di tutta la maggioranza, si muove all’interno di questo solco, ed è condiviso e sostenuto. Il resto sono soltanto voci e illazioni che lasciano il tempo che trovano”.

Lucio Lussi

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