Campidoglio

Campidoglio, manda a quel paese il presidente dell’assemblea capitolina Valeria Baglio. Espulso il leghista Marco Pomarici

campidoglio1Cartellino rosso ieri nell’Aula Giulio Cesareper il consigliere comunale Marco Pomarici, esponente romano del movimento di Salvini. La causa dell’espulsione è l’aver mandato a quel paese la presidente dell’assemblea capitolina Valeria Baglio. La squalifica è pesante: ben due sedute dell’aula.

Ieri pomeriggio era in programma l’ok definitivo al piano regolatore delle antenne di telefonia mobile, quando un battibecco tra Valeria Baglio e Marco Pomarici ha mandato in tilt i lavori dell’assemblea.

Ed è stato in questo momento che l’esponente leghista ha proferito un “a quel paese”, di gran lungo aggravato verso i banchi della presidenza.

Ecco il racconto di Pomarici: “Eravamo in fase di votazione. Un voto che pero’ non terminava visto che il tempo della campanella si e’ prolungato per un tempo esagerato. Ho chiesto quindi la parola per intervenire a fini regolamentari e sottolineare che si trattava di un comportamento scorretto. E cosi’ facendo la Baglio dimostrava di essere la presidente non di tutti. Ma mentre parlavo mi e’ stata tolta la parola”.

“Non permettero’ a nessuno di avere atteggiamenti scorretti verso l’Aula – replica Valeria Baglio che ha invitato piu’ volte l’esponente leghista ad abbandonare gli scranni del consiglio comunale -. Bisogna utilizzare un linguaggio adeguato quando ci si rivolge al presidente. Non possiamo permettere di avere atteggiamenti scorretti. Consigliere Pomarici lei e’ espulso”.
Ma da parte di Pomarici nessuna intenzione di accontentare le richieste della Baglio: “Io non me ne vado. Sto qua seduto”. E il conseguenze stallo dell’assemblea capitolina con Pomarici saldamente seduto al suo posto a votare alcuni ordini del giorno collegati alla delibera.
La votazione però è stata annullata considerata la sua espulsione dall’aula.
La punizione consiste in due giorni di squalifica.
L’ufficio di presidenza dell’assemblea capitolina ha condannato Pomarici per il suo “atteggiamento irriguardoso e provocatorio con l’aggravante di aver impedito, non allontanandosi, la ripresa dei lavori rallentando una delibera importante per i cittadini che avrebbe potuto essere approvata oggi. E’ un segnale di tenere un comportamento consono al ruolo di consigliere che viene dato a tutta l’Aula”.
All’attacco le opposizioni: “Questa assemblea capitolina somiglia sempre piu’ alla Piazza rossa di memoria sovietica” dichiara Giordano Tredicine di Forza Italia. Il capogruppo della Lista Marchini Alessandro Onorato rivolgendosi alla Baglio in Aula le dice “Presidente lei ama fare la maestrina. Noi stiamo in assembla capitolina, non siamo nel salotto di casa sua dove stabilisce di fare quello che vuole. Vergogna!” mentre l’ex vicesindaco Sveva Belviso ora consigliere dell’Altra Destra tuona alla maggioranza “Dovreste rispettare voi quest’Aula”. Intanto il piano regolatore delle antenne contro l’elettrosmog slitta ancora una volta. Sara’ votato giovedi’ prossimo. “Di certo non e’ una pagina edificante” ha commentato il coordinatore della maggioranza in Campidoglio Fabrizio Panecaldo.

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