Campidoglio

Campidoglio, Coratti: “Il sondaggio non fa giustizia all’impegno di Marino”. Lunedì riunione del gruppo democrat

“Il sondaggio sul sindaco non fa giustizia al grande lavoro e all’impegno fin qui profuso da Ignazio Marino. Come avviene in ogni cambiamento e’ necessaria una fase di sedimentazione”. Lo dichiara in una nota il presidente dell’assemblea capitolina Mirko Coratti. “Non possiamo dimenticare che a partire dal 2008 la citta’ subisce i contraccolpi di una crisi economica che sta incidendo nel profondo lo stato sociale e il mondo del lavoro e che tende a modificare anche i rapporti tra autonomie locali e Stato centrale, con le prime costrette dai tagli finanziari a fare sempre piu’ da gabellieri che da promotori dello sviluppo. Dopo anni di declino e’ necessario ripensare un modello economico per la nostra Capitale ricollocando al centro della progettualita’ la qualita’ dei servizi e degli spazi urbani centrali e periferici. Il modello di trasporto pubblico, la gestione dei rifiuti, l’offerta culturale e turistica nonche’ l’adeguamento infrastrutturale e abitativo vanno ripensati alla luce del consolidamento di una economia dei servizi legata alla rivoluzione high-tech. Molte soluzioni alle criticita’ evidenziate dai romani possono anche venire oggi dall’avvio e dallo sviluppo della nuova citta’ metropolitana. In questo quadro e’ sicuramente positivo il gradimento e l’apertura di credito espressa dai romani verso il PD, visto come cardine di una maggioranza che ha tutte le potenzialita’ di invertire la situazione di criticita’ espressa dai cittadini e che puo’ conciliare il dinamismo e l’operosita’ del sindaco Marino nel quadro di scelte e priorita’ ponderate dalla grande esperienza di governo accumulata dai gruppi dirigenti del partito romano regionale. Sono certo che la riunione dei consiglieri democratici in Campidoglio convocata dal capogruppo D’ausilio per lunedi’ sara’ il momento utile per chiarire, anche in merito alla rilevazione di gradimento, le posizioni dei singoli rispetto alla necessita’ di avere una linea di pensiero condivisa, unitaria e sempre piu’ determinata per risollevare la qualita’ della vita dei romani dall’abbandono degli anni passati”.

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