Campidoglio

Campidoglio: approvato il bilancio di previsione 2014. Aumentano TARI, strisce blu, tassa di soggiorno, nidi, musei e cimiteri. Tagli alla spesa per 33 milioni

Alle 3.33 di oggi, 1 agosto, l’Assemblea capitolina ha approvato con 28 voti favorevoli, 12 contrari e 1 astenuto – senza la partecipazione del Movimento cinque stelle, che per protesta ha abbandonato l’aula Giulio Cesare, ma alla presenza del sindaco Ignazio Marino, della Giunta e della maggioranza al completo, che hanno festeggiato con abbracci e strette di mano – il bilancio previsionale 2014 di Roma Capitale. Il via libera dopo una ‘maratona’ record cominciata il 14 luglio e andata avanti per quasi tre settimane e oltre dieci sedute, e il superamento dell’ultimo scoglio, rappresentato dai quasi 50mila tra emendamenti e ordini del giorno presentati sulla delibera madre (la 55/2014), in parte abbattuti dalla ‘tagliola’ degli uffici comunali e, fatte salve le poche decine votate in Aula, per il resto stroncati dalla parte ‘killer’ del maxi-emendamento di Giunta. Un percorso lungo e non senza incidenti, vedi la gaffe della maggioranza con la bocciatura per sbaglio della delibera Iuc, poi ricreata da zero, e l’ultima di ieri sera, con il radicale Riccardo Magi che ha preso le distanze dal centrosinistra sul maxi-emendamento, dando parere contrario in commissione Bilancio, determinando la bocciatura (anche se non vincolante) da parte della commissione stessa, votando pero’ a favore della delibera madre in Aula. La manovra, con un valore complessivo di circa 6,5 miliardi di euro, porta in dote una spending review di circa 150 milioni in totale, senza apportare pero’ alcun taglio ai Municipi. Maggiori entrate previste per 244 milioni, con il ritocco all’insu’ di diverse tariffe, dalle strisce blu alla tassa di soggiorno, fino ad asili, sepolture cimiteriali, Tasi e Cosap per grandi eventi e camion bar, e anche dal varo del nuovo Prip, con incassi previsti raddoppiati rispetto allo scorso anno. Nel bilancio sono previsti 400 nuovi posti nelle scuole comunali, scuole dell’infanzia e asili nido. Saranno invece 209 i milioni destinati ai servizi sociali essenziali, suddivisi tra quelli erogati ai dipartimenti e quelli ai Municipi, fondi destinati ai servizi peri senza fissa dimora, per i disabili, per minori e anziani. Per quel che riguarda l’emergenza abitativa viene avviato il percorso per la realizzazione in 18 mesi di 1.072 alloggi popolari per oltre 3mila persone in 7 municipi. Sempre sul tema, stanziati 1,5 milioni destinati all’erogazione del primo bando relativo ad avviare il buono casa.

 

IL MAXI-EMENDAMENTO – Fondi, questi ultimi, che sono stati incrementati con il maxi-emendamento, che a saldi invariati ha tagliato di quasi 33 milioni di euro alcune voci di spesa (tra le altre minori spese per lo staff di sindaco, vicesindaco e assessori per 300mila euro, per 1,9 milioni sull’illuminazione pubblica, per 4 milioni sull’informatica, per 2,5 milioni sul contratto Multiservizi, per 4 milioni sulle mense in appalto, ancora per 4 milioni sul contratto di servizio Aequa Roma, ribasso al minimo di legge del fondo di riserva di bilancio, tagliato di 7 milioni), per essere destinati su settori come servizi sociali (5 milioni e 300mila euro), manifestazioni culturali (5 milioni) e manutenzione stradale (3 milioni ai Municipi piu’ 1 al dipartimento Infrastrutture) e del verde (2,7 milioni al dipartimento Ambiente e 300mila al Municipio X, cultura (700mila euro). Con l’approvazione del documento, inoltre, l’Assemblea capitolina esprime il proprio parere favorevole alla liquidazione dell’azienda Trambus Open, su richiesta del cda.

MA LA MAGGIORANZA PERDE PEZZI – Proprio al momento dell’approvazione del maxi-emendamento in commissione Bilancio, convocata dal presidente Alfredo Ferrari (Pd) per esprimere sul documento di Giunta il proprio parere (ne’ obbligatorio ne’ vincolante) un inatteso colpo di scena ha scosso la maggioranza: Magi, infatti, radicale eletto nella Lista civica Marino espressione della maggioranza, ha consegnato parere contrario, determinando un pareggio (6 favorevoli e 6 contrari su 12 membri, di cui 7 della maggioranza e 5 dell’opposizione) e quindi, da regolamento, il parere contrario da parte della commissione Bilancio, scostandosi dal centrosinistra proprio su uno degli atti fondamentali per l’indirizzo politico dell’amministrazione comunale. ‘Il sindaco mi aveva assicurato trasparenza, ma i 5 milioni di euro assegnati alla cultura, evidentemente spuntati fuori nelle ultime ore e giustificati dall’assessore Scozzese come adeguamento ai costi standard, mi fanno temere una nuova ‘manovrina’ d’Aula come quella scongiurata a novembre’, ha spiegato Magi. Secondo il quale un’eventualita’ del genere ‘sarebbe ovviamente ancora piu’ grave in un momento in cui ai cittadini aumentiamo tariffe e tasse e tagliamo i servizi’. Il consigliere radicale ha poi pero’ comunque votando favorevolmente al momento della votazione finale del bilancio in Assemblea capitolina.

 

STRISCE BLU, RINCARO DEL 50% – Con il bilancio appena approvato la tariffa delle strisce blu a Roma aumenta da 1 euro a 1 euro e 50 in tutte le aree tariffate all’interno e all’esterno delle ztl, per un ritocco all’insu’ pari al 50%. E non e’ tutto: scompaiono infatti – nelle more della definizione della nuova disciplina t sulla base delle linee dettate dal nuovo Pgtu, sottolinea il provvedimento – le tariffe agevolate, sia quella che consentiva la sosta giornaliera sulle strisce a pagamento a 4 euro e anche l’abbonamento mensile da 70 euro. I parcometri saranno tarati su un tempo minimo corrispondente al pagamento di 0,20 euro, che consentira’ per tutti una sosta a tariffa agevolata (di quasi il 50%) di 15 minuti. E’ prevista poi, come in passato, la gratuita’ della sosta per le autovetture a trazione elettrica o ibrida, per i ciclomotori e motocicli a due e tre ruote all’interno degli stalli tariffati, e per tutti nei parcheggi in prossimita’ di strutture ospedaliere, con limite temporale di sosta continuativa di tre ore.

COSAP, SU PER EVENTI MA NON PER CAMION BAR – Per i grandi eventi a bigliettazione nel Centro storico la tariffa salira’ del 25%, poi verra’ moltiplicata per 4 e, infine, sopra i mille metri quadrati di occupazione si paghera’ il 40% della superficie aggiuntiva e non piu’ il 10%. In questo modo, per esempio, i Rolling Stones per il loro concerto al Circo Massimo avrebbero pagato al Comune non 8mila, ma ben 200mila euro. Frenata invece sui camion bar nei luoghi turistici: gli aumenti saranno di 3,5 volte e non di 10, mentre la tariffa per gli ‘urtisti’ (le bancarelle di souvenir) salira’ di 3 volte invece di 4. Ma, ha spiegato il presidente della commissione Commercio, Orlando Corsetti, ‘a novembre riscriveremo la classificazione delle strade che aggiornera’ quella del 1977, facendo una zonizzazione completa di Roma in modo tale da regolare le tariffe in base alle zone di pregio’.

TASI, STANGATA SU SECONDE CASE – Tasi allo 0,8 per mille sulle seconde case, l’aliquota massima, in sostanza una ‘tassa sociale’ per finanziare con i 130 milioni di euro di gettito – e quindi di contributo dei cittadini – in piu’ (ma sempre in una complessiva invarianza delle entrate) le esenzioni e le detrazioni per le fasce meno abbienti. La tariffa sara’ al 2,5 per mille per le prime case, con detrazioni di 110 euro agli immobili con rendita iscritta in catasto sino a 450 euro, 60 euro agli immobili con rendita tra 451 e 650 euro e 30 euro agli immobili con rendita tra 651 e 1.500 euro (quest’ultimo tetto inserito con l’approvazione di un emendamento della Lista Marchini); all’1 per mille per le case di lusso (con detrazione di 30 euro rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae la destinazione ad abitazione principale); all’1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale; aliquota massima allo 0,8 per mille per le seconde case tutti gli altri immobili.

 

TARI, AUMENTO DEL 4% – Il provvedimento approvato dall’Aula prevede un aumento tariffario del 4%, per un valore di circa 17 euro sulla tariffa massima. Anche se, ha assicurato il presidente della commissione Bilancio di Roma Capitale, Alfredo Ferrari, ‘dai primi calcoli sul piano di rientro ci sara’ un efficientamento di 90 milioni, che potra’ portare a una riduzione della tariffa in sede di assestamento di bilancio a ottobre’. Il totale dei costi sui cittadini della gestione del ciclo dei rifiuti da coprire con la Tari e’ di 715 milioni piu’ altri 72 di Iva che l’amministrazione e’ tenuta a pagare ad Ama (senza caricare l’imposta ulteriore nel tributo, nel rispetto della sentenza della Corte costituzionale) che portano la cifra complessiva a circa 787 milioni.

TASSA SOGGIORNO, ‘VACANZE ROMANE’ PIU’ SALATE – Dal primo settembre andare in vacanza nella Capitale costera’ di piu’. Ritoccato all’insu’ infatti il contributo di soggiorno negli alberghi di Roma: per i cinque stelle si passa da 3 a 7 euro a notte a persona, e poi a cascata 6 euro per i quattro stelle, 4 euro per i tre stelle e 3 euro per le strutture ricettive a una e due stelle. Per agriturismi e residenze turistiche alberghiere si pagheranno 4 euro al giorno a persona, 3,5 euro per bed&breakfast e affittacamere, altrettanto per case e appartamenti per vacanze e case per ferie. Grazie agli aumenti, per il Campidoglio si prevedono entrate pari a 70 milioni di euro – che il prossimo anno a regime saranno 85-90 – contro i 55 milioni dello scorso anno. Le nuove tariffe partiranno il primo settembre. Il 10% della quota del gettito verra’ reinvestita su arredo urbano, decoro e promozione turistica, che per quest’anno varra’ circa 7 milioni. IL ‘TARIFFONE’,

AUMENTANO NIDI, MUSEI E CIMITERI – Per i nidi comunali gli aumenti saranno diversificati in base al reddito annuale Isee e si terra’ conto dell’aggiornamento Istat, che andra’ a incidere in tre scaglioni separati, a partire dall’anno scolastico 2014/15, in particolare su chi guadagna piu’ di 10mila euro. Strumenti di tutela sono invece previsti per le fasce piu’ deboli, ossia sotto i 10mila euro: sconti del 30% per le famiglie con due figli, che si trasformano in esenzione a partire dal terzo figlio iscritto. Per il trasporto scolastico addio alla tariffa unica di 11 euro al mese: da quest’anno, infatti, il trasporto si paghera’ in maniera ‘scalare’ a seconda del reddito. Chi ha un Isee compreso fra i 5mila e i 15mila euro paghera’ 20 euro, che sopra i 30mila diventeranno 50. Confermate le esenzioni per bambini con handicap e per chi ha un reddito inferiore ai 5mila euro. Musei: il costo di ingresso negli spazi museali comunali aumenta di 1 euro per i residenti e di 2 euro per i non residenti. Rincari anche per chi vuole fare riprese nei Musei capitolini: se le finalita’ sono legate allo spettacolo, per esempio, si sborseranno 2.459 euro. Ritoccati all’insu’ anche i prezzi dei loculi nei cimiteri, con un aumento di quasi 30 euro per una tumulazione in prima fila, cosi’ come le tariffe per le cremazioni, da 327 a 331 per i residenti e da 473 a 479 per i non residenti.

 

IMU, NO RITOCCHI ALL’INSU’ – Esenzione per le prime case; aliquota allo 0,5% per le case di lusso con detrazione di 200 euro; aliquota allo 0,68% per gli alloggi regolarmente assegnati dagli istituti autonomi per le case popolari (Ater) con detrazione di 200 euro. Nella delibera viene fissata poi allo 0,76% l’aliquota per negozi e botteghe, laboratori per arti e mestieri, autorimesse pubbliche, teatri e sale cinematografiche, onlus, negozi storici, negozi storici di eccellenza ed edicole; aliquota all’1,06% per tutti gli altri immobili. Abitazione principale verra’ considerata anche l’unita’ immobiliare posseduta a titolo di proprieta’ o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Infine, un immobile dato in comodato d’uso come abitazione principale a parenti ascendenti o discendenti di primo grado, a condizione che il comodatario appartenga a un nucleo familiare con Isee non superiore a 15mila euro annui, si avvale delle stesse detrazioni. IRPEF, ALIQUOTA BLOCCATA – Viene ampliata la soglia di esenzione per l’addizionale comunale Irpef (con decorrenza dal primo gennaio 2014) che passa da 8 a 10mila euro di reddito annuo, confermando l’aliquota allo 0,9%, di cui lo 0,5% destinato alla gestione ordinaria del bilancio di Roma Capitale e lo 0,4% destinato alla gestione commissariale.

IL NUOVO PRIP – Il Campidoglio dichiara guerra alla ‘cartellopoli’: contrasto all’abusivismo, riduzione del 38% della superficie totale di cartelloni pubblicitari autorizzati, che passano da 232.900 a 138.000 metri quadrati (per un totale di 147.000 calcolando anche paline e pensiline dell’Atac), aumento delle entrate, tramite innalzamento di canoni e imposte, da 13,4 milioni a 30. E poi via i maxi-cartelloni 4×3, stop alle affissioni con contenuti ‘offensivi’ e all’installazione di impianti in aree naturali e/o sottoposte a vincolo. In sintesi, piu’ decoro e maggiori incassi per il Comune. La novita’ sostanziale rispetto al provvedimento uscito dalla Giunta – introdotta con un emendamento sempre di Giunta frutto del dialogo con maggioranza, opposizione e associazioni – riguarda gli impianti Spqr: la quota scende da 35mila a meno di 25mila metri quadri, circa il 17,5% del totale, ma questi saranno separati dal bando principale e messi a gara, sempre pubblica, con priorita’ pero’ per le aziende romane del settore pubblicitario, favorendo le imprese che abbiano gia’ avuto rapporti con l’amministrazione e che non siano mai state sanzionate per affissioni o installazione di impianti abusivi.

I NUMERI TOTALI DELLA MANOVRA – Il bilancio complessivo del Comune di Roma per il 2014 e’ pari a 6.553.606.681,23 euro. Le entrate tributarie ammontano a 2,9 miliardi, quelle derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato sono 874 milioni. E ancora: le entrate extratributarie ammontano a poco piu’ di un miliardo, quelle derivanti da alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossione crediti a 988 milioni e quelle derivanti da accensioni di prestiti sono 341 milioni. La cifra relativa agli investimenti e’ pari 1.028 milioni. Il patto di stabilita’ per il 2014 tiene bloccati 254 milioni. Tra le spese correnti piu’ importanti ci sono quelle per il personale, per circa un miliardo, che pesa sul bilancio per il 21,46%, e quelle per le prestazioni di servizi per una cifra pari a 2,7 miliardi che pesa per il 56,64%. Il fondo svalutazione crediti pesa 288 milioni. Per quanto riguarda le uscite, quelle per le spese correnti sono pari a 4,8 miliardi e quelle in conto capitale 1,26 miliardi, per un totale di 5,8 miliardi di euro. A queste voci si devono aggiungere 352 milioni di spese per il rimborso prestiti e 367 milioni di servizi per conto terzi. Insieme al previsionale e’ approvato anche il bilancio pluriennale 2014-2016.

 

(Fonte: DIRE)

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