Roma

Buonuscite da favola per i dirigenti Atac, Cozzoli: “Misura colma, Improta chiarisca”. D’Ausilio: “Lo chieda ad Alemanno”

 

Continua lo scontro su Atac, l’azienda di trasporto pubblico locale. Dopo gli anni della giunta Alemanno e delle numerose assunzioni di dirigenti e amministrativi, è ripartito il dibattito sull’efficienza dell’azienda romana.
Ad aprire le danze è il consigliere comunale Ignazio Cozzoli – Cittadini per Roma con Alemanno – che in una nota parte proprio dagli “incentivi record per l’esodo volontario dei dirigenti” finiti negli ultimi giorni sui giornali.
Le buonuscite sembrerebbero sostanziose: 1,3 milioni di euro al Dg Cassano, 400 mila euro al direttore del personale Di Luzio, piuttosto elevata anche la somma prevista per Gabbuti.

“I sindacati hanno bocciato la strategia di outplacement – dichiara Cozzoli – e condivido le loro perplessità. L’azionista

Roma Capitale, attraverso il sindaco e la maggioranza, hanno fornito per il tramite dell’assessore Improta l’indirizzo di procedere con una procedura di outplacement? Se cosi’ fosse sono curioso di chiedere domani in aula ai colleghi D’Ausilio, Peciola, Panecaldo quale sia la loro opinione al riguardo”.

L’attacco di Cozzoli continua: “Stiamo invitando all’esodo i dirigenti per allegerire l’azienda o con l’intenzione di assumerne altri a spese dei contribuenti?”Roma Capitale, attraverso il sindaco e la maggioranza, hanno fornito per il tramite dell’assessore Improta l’indirizzo di procedere con una procedura di outplacement? Se cosi’ fosse sono curioso di chiedere domani in aula ai colleghi D’Ausilio, Peciola, Panecaldo quale sia la loro opinione al riguardo”.

La politica riserva sempre tante sorprese, e una vera è propria sorpresa è lop stupore di un sostenitore di Alemanno per lo sperpero del denaro dei contribuenti per pagare gli stipendi Atac, soprattutto alla luce delle assunzioni di amministrativi portate a termine negli anni della giunta di centrodestra.
Ed è il capogruppo democrat in Campidoglio Francesco D’Ausilio a replicare: “Cozzoli chieda alla sua ex maggioranza com’è stato possibile ridurre Atac in questo stato. Lo chieda ad Alemanno, perché durante la sua amministrazione sono state assunte centinaia e centinaia di persone, inquadrate come amministrativi, anziché autisti e operai come sarebbe servito all’azienda. Potrebbe anche chiedere come mai il servizio di superfice sia stato ridotto da 120 milioni di kilometri all’anno, come previsto dal contratto di servizio, a 105 milioni di kilometri, con una perdita secca di 15 milioni di kilometri. Questa gestione così poco accorta – conclude D’Ausilio – ha prodotto centinaia e centinaia di milioni di euro di debiti con banche e fornitori”.

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