Campidoglio

Bilancio Roma Capitale: da Pd ‘miniemendamenti’ per ridurre i costi della giunta. Dall’opposizione pronti 60 mila emendamenti

Una serie di ‘miniemendamenti’, che confluiranno nel bilancio in un’unica voce di spesa, per ridurre i costi degli staff del sindaco di Roma Ignazio Marino e della sua giunta. Il Pd in Campidoglio e’ al lavoro per presentare le sue proposte di miglioramento al bilancio 2014, in discussione in assemblea capitolina. Dai dem arriveranno circa 30-40 emendamenti. Di questi una ventina saranno appunto dedicati ad ogni centro di costo di dipartimenti e assessorati con l’obiettivo di diminuire le spese sostenute per gli staff – rispettando anche cosi’, spiegano alcuni consiglieri, una mozione approvata all’unanimita’ in consiglio comunale che porta all’80% dello stipendio degli assessori il tetto per i compensi della sua squadra. I dem assicurano che i ‘miniemendamenti’ sono stati “condivisi pienamente dal sindaco Marino”. Da quest’operazione si ricaverebbe circa un milione di euro. Risorse che potrebbero essere poi destinate ai Municipi e ai servizi sociali.

L’opposizione in Campidoglio, intanto, si prepara a ‘dare battaglia’ in assemblea capitolina dove si sta discutendo il bilancio 2014 targato Ignazio Marino. E lo fara’ con un ostruzionismo ‘mirato’ ed un numero di emendamenti – si prevede poco piu’ di 60mila – nettamente inferiore rispetto alla ‘tornata’ precedente, quando per la manovra 2013 furono presentati oltre 200mila documenti. Il Movimento 5 Stelle ha gia’ annunciato che arrivera’ a presentare circa 20mila tra emendamenti e ordini del giorno, mentre Nuovo Centrodestra ne dovrebbe aver preparati circa 15mila. A questi si aggiungeranno i 10mila di Forza Italia e i 6mila emendamenti di Mino Dinoi (Cantiere Italia) ma anche quelli del capogruppo del Pdl Giordano Tredicine. La deadline per la presentazione e’ fissata per questa sera alle 20.

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