Cultura

Andrea Mannino, il Davide che ha sconfitto il Golia di Trenitalia

Una piccola sentenza ma un grande passo avanti per migliaia di utenti di Trenitalia da sempre frustratissimi per i ritardi e i colpevoli disservizi nel trasporto pubblico. Il Giudice di Pace di Roma ha appena condannato Trenitalia a risarcire l’avvocato Mannino per un importo pari a 2337 euro, comprensivo di danni e spese legali. Il motivo della causa era il mancato annuncio del ritardo del treno che collega Termini con l’aeroporto di Fiumicino. Abbiamo intervistato in proposito Andrea Mannino, avvocato con studio a Roma e Firenze, che ha risposto molto volentieri alle nostre domande.

di FABIO BENINCASA

Avvocato Mannino, ci può riassumere brevemente i motivi che l’hanno spinta a citare in giudizio Trenitalia?
I fatti risalgono al 2009. Dovevo recarmi a Fiumicino a prendere un aereo per motivi di lavoro, ma il ritardo del mio treno, pur considerevole, non è stato annunciato. Non sono arrivato in tempo all’aeroporto e ho perso l’aereo, oltre che la possibilità di erogare la mia prestazione professionale per quel giorno. Se Trenitalia, che in quella tratta opera in regime di monopolio, mi avesse avvisato in tempo avrei potuto prendere un taxi, ma semplicemente non hanno avuto questa cura. Perciò come avvocato non ho avuto esitazioni a ricorrere in giudizio per rivendicare i miei diritti. E il giudice di pace mi ha dato puntualmente ragione.

Si tratta di una sentenza in qualche modo innovativa rispetto al passato?
È la prima volta che Trenitalia viene condannata a versare un indennizzo per una mancanza di informazione al cliente, ma soprattutto il risarcimento è stato calcolato sulla base del danno che mi hanno arrecato, non sui pochi euro del costo del biglietto. La differenza rispetto al passato è che sono state applicate le norme del Regolamento Comunitario 1371/2007, entrato in vigore in Italia per l’appunto nel 2009 e che prevede una maggior responsabilità delle compagnie di trasporti verso i passeggeri.

La sua vittoria offre quindi agli utenti di Trenitalia un esempio da seguire.
Certamente. Al di là della piccola soddisfazione personale e professionale di aver vinto una causa contro un colosso come Trenitalia, sono particolarmente orgoglioso del fatto che tanti consumatori vittime di disservizi simili a quello che ha colpito me hanno l’occasione per reagire e ritrovare i propri diritti di cittadini, uscendo da una situazione di sterile impotenza. Di fronte ai ritardi o all’irresponsabilità dei servizi di trasporto spesso gli italiani si arrabbiano molto, ma poi tendono ad avere un atteggiamento rassegnato.

Grazie alla sua attività professionale lei ha numerosi contatti con l’estero, l’atteggiamento dei consumatori stranieri è molto differente?
Sì, in paesi come Francia, Germania o Austria, anche grazie alle leggi a tutela del consumatore e alle cosiddette  “class action”, la musica è ben diversa. Recentemente in Francia una lavoratrice è stata licenziata a causa di reiterati ritardi dovuti a disservizi ferroviari. Il tribunale ha deciso che questo danno dovesse essere risarcito, una sentenza che per ora sarebbe impensabile nel nostro Paese. Tuttavia se sempre più consumatori seguissero il mio esempio Trenitalia sarebbe spinta a migliorare se non il servizio offerto almeno l’assistenza e l’informazione prestata ai viaggiatori. Per esempio, la connessione fra la Capitale e il suo principale aeroporto è strategica e frequentatissima: dovrebbe essere gestita come un fiore all’occhiello, non con questa incredibile trascuratezza.

Che cosa può consigliare a un malcapitato viaggiatore che rimanga vittima di un disservizio?
Gli consiglierei senz’altro di far valere i propri diritti, ora che è più facile. Per mettere la mia esperienza al servizio del pubblico ho appositamente aperto un indirizzo di e-mail al quale ci si può rivolgere e che ho simbolicamente battezzato davidecontrogolia@manninolaw.it . Il richiamo biblico serve per ricordare a tutti che non sempre i giganti sono imbattibili e i piccoli destinati a soccombere.

 

Il sito internet dell’Avv. Mannino: www.manninolaw.it

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