Roma

A Roma vince ancora la bici. Sconfitti gli altri mezzi di trasporto nel Trofeo Tartaruga

TRASPORTI, BICICLETTA PRIMA AL TROFEO TARTARUGA DI LEGAMBIENTE - FOTO 1

Nel caotico e pericoloso traffico romano chi sceglie di spostarsi in bicicletta lo fa a suo rischio e pericolo, vista le pochissime piste ciclabili a disposizione. Nonostante cio’ la bici e’ riuscita comunque a tagliare per prima il traguardo del ‘Trofeo Tartaruga’, aggiudicandosi cosi’ la medaglia d’oro del premio ideato da Legambiente che mette in competizione i vari mezzi di trasporto per scoprire il modo piu’ veloce, economico e meno inquinante per muoversi in citta’. Un trofeo che e’ in realta’, spiega l’associazione in una nota, l’occasione per rinnovare l’appello di Legambiente agli amministratori locali affinche’ venga messa in atto una seria strategia sul tema della mobilita’ sostenibile in citta’ con piu’ servizi e maggiore offerta di trasporto pubblico per cittadini e pendolari. Questo anche alla luce dei dati elaborati dall’associazione ambientalista, che vedono Roma ancora indietro nella classifica dell’offerta di trasporto pubblico, di isole pedonali, piste ciclabili e sicurezza stradale. Il Trofeo Tartaruga si e’ tenuto questa mattina in occasione della tappa a Roma del Treno verde, la campagna itinerante di Legambiente e Ferrovie dello Stato per il monitoraggio dell’inquinamento atmosferico e acustico delle maggiori citta’ italiane, in sosta al binario 1 della stazione Termini fino a venerdi’. Il percorso ha visto la partenza (avvenuta alle 10.55) da viale Marconi, all’incrocio piazza Fermi, con arrivo al binario 1 della stazione Termini dov’e’ in sosta il convoglio ambientalista. Un percorso di circa 10 chilometri intervallato da due tappe: la prima all’edicola della stazione Roma Trastevere, dove i partecipanti hanno dovuto acquistare un giornale, e la seconda all’ufficio postale di largo Argentina per ritirare un conto corrente. Matteo Nardi, giornalista di ‘Eco delle citta”, e’ riuscito a tagliare per il primo il traguardo in sella alla sua bici, impiegando 40 minuti per raggiungere il binario 1 della stazione Termini; a seguire Alan Terraciano, volontario di Legambiente Lazio, che si e’ spostato in scooter impiegando 46 minuti. Ultimi, con un tempo di 49 minuti, Guido Improta, assessore ai Trasporti e Mobilita’ di Roma Capitale e Danilo Broggi, amministratore delegato di Atac spa, che hanno viaggiato con i mezzi pubblici. Squalificata l’auto con a bordo Nazario Basili, giornalista del Tgr Lazio, che non si e’ fermato – causa mancanza di parcheggio libero – alla tappa prevista all’ufficio postale di largo Argentina.
“La bici vince ancora una volta, sugli spostamenti brevi e’ la migliore soluzione, servono allora scelte e risorse per rendere sicuro l’uso di questo mezzo- dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio- L’obiettivo del Pgtu di arrivare al 4% di mobilita’ ciclabile e’ troppo arretrato, spostarsi in bici e’ ancora impresa per pochi in citta’, servono subito nuovi percorsi e piste ciclabili lungo le arterie piu’ importanti. Abbiamo deciso di partire da viale Marconi per affrontare il tema dell’inquinamento atmosferico del traffico nell’area, va rilanciato il progetto di moderna linea tranviaria del quale si parlava diversi anni fa, che potrebbe cambiare volto a quella parte di citta’. Servono anche investimenti certi sui mezzi pubblici: Comune e Regione definiscano in modo chiaro le risorse per il tpl per i prossimi anni”. Al suono della sveglia, sottolinea Legambiente, per spostarsi e raggiungere il luogo di lavoro o la scuola la maggior parte delle persone sceglie di muoversi con la propria auto privata, con evidenti disagi sia in termini di aumento del traffico che di inquinamento. Auto che invadono, cosi’ come testimoniato dagli stessi partecipanti alla gara, anche le corsie preferenziali. Chi si sposta in bici, invece, lo fa a suo rischio: praticamente assenti lungo i circa 10 chilometri di percorso piste ciclabili e segnaletica adeguata. Stando ai dati di Ecosistema urbano di Legambiente, a Roma ci sono soltanto 1,08 metri equivalenti di pista ciclabile per cento abitanti, rispetto a una media delle grandi citta’ di 4,23. Bassi anche i dati sull’estensione pro capite della superficie stradale pedonalizzata in citta’: 0,18 metri quadrati per abitante rispetto a una media italiana di 0,68. Per l’Agenzia della mobilita’ di Roma, almeno il 60% degli spostamenti dall’area metropolitana al centro della citta’ oggi avviene ancora con il mezzo privato: 2,8 milioni di veicoli potenzialmente circolanti, inclusi moto e motorini, con un tasso di motorizzazione che nel 2011 era di 978 veicoli ogni mille abitanti, contro i 398 di Londra e i 415 di Parigi. La necessita’ di un drastico cambio di rotta nella politica della mobilita’ urbana nella citta’ di Roma e’ evidenziata anche dagli altri dati raccolti da Legambiente nella ventesima edizione del rapporto Ecosistema urbano. La Capitale spicca nella classifica relativa al tasso di motorizzazione auto posizionandosi tra le peggiori della Penisola: con 67 auto circolanti ogni 100 abitanti Roma e’ penultima in Italia, migliore soltanto di Catania con 73 auto. Anche sul tasso di motorizzazione moto la situazione non e’ delle migliori, con 15 motocicli ogni 100 abitanti. Vita non facile per i pedoni, se si valuta anche il tasso di incidentalita’ stradale che vede a Roma 0,7 vittime ogni 10mila abitanti rispetto a una media tra le grandi citta’ pari a 0,5 (dati Istat 2011).

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