Cultura

4 milioni per giovani creativi digitali. La Regione Lazio presenta un bando

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“Un bando che pubblichiamo con fondi recuperati dalla vecchia programmazione, 4 mln di euro di bandi, per applicazioni per computer e smartphone destinati alla rete, per nuovi servizi su campi piu’ diversi come turismo, fruizione culturale, promozione e internazionalizzazione”. Lo ha detto il governatore della regione Lazio Nicola Zingaretti, presentando il nuovo bando app on promosso dalla regione Lazio, e che consente di valorizzare le idee dei giovani creativi under 35, promuovendo le idee, finanziando i progetti e mettendoli in contatto con aziende del settore disposte ad investire con professionisti esperti in grado di aiutarli. “Chi vincera’ i bandi sara’ seguito da un tutor – ha illustrato Zingaretti – costruiremo il rapporto con le piccole e medie imprese, stiamo dando corpo a qualcosa che non c’era, una politica per le start up, per l’inizio, il sostegno e l’avvio di imprese innovative. Questo e’ il futuro, perche’ l’economia si riprende sostenendo le aziende tradizionali, aiutandole a internazionalizzare. Soprattutto scommettiamo sui giovani, sulla loro creativita’, merito e voglia di fare, e anche per questo da tre giorni e’ partita la campagna sui siti web, nelle universita’ e nelle scuole, perche’ e’ bene far conoscere a coloro che hanno un’idea questa opportunita’: finanziamenti fino a 40 mila euro a progetto, 4 mln in totale.
Facciamo un appello ad andare in rete e partecipare al bando e vincano le idee migliori”. Zingaretti ha poi annunciato il lancio, tra qualche giorno, del piano regionale per l’internazionalizzazione “lo presenteremo con il ministro degli esteri, per la prima volta”. A chi gli chiedeva se oltre alle iniziative per le start up digitali ci fossero bandi per settori dell’economia tradizionale, il presidente del Lazio ha risposto, “Noi abbiamo presentato Lazio start up che e’ una politica globale di sostegno alle start up innovative e sicuramente ci sono banditure che guardano anche al sostegno a imprese nuove nei settori piu’ tradizionali della nostra economia e che si stanno impoverendo, penso all’artigianato, alla moda, al design a tutta una serie di mestieri che hanno fatto dell’Italia il Paese straordinario che abbiamo, ma che oggi spesso chiudono fuori ragazzi e ragazze perche’ manca la possibilita’ di fare impresa. Non e’ questo il caso, ma ci sono gia’ bandi e ce ne saranno, perche’ questo significa dare corpo primo a lavori veri, secondo a crescita del pil che e’ quello che ci serve, infine a un miglioramento della qualita’ stessa dello sviluppo”, ha concluso. (Fonte AGI)

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